GEO Travel Network

Viaggi culturali

<<  Aprile 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
  1  2  3  4  5  6  7
  8  910111213
15161718192021
222324252627
2930     
Home Dettagli - Le Marche anconetane: 7-9 giugno 2019

EMAIL Stampa

il caicco blu

Evento 

Quando:
07.06.2019 - 09.06.2019
Categoria:
Programmi 2019

Descrizione

  

La Pinacoteca di Ancona

La Pinacoteca è intitolata al pittore anconetano Francesco Podesti (1800-1895), che ne promosse l'istituzione fra il 1880 e il 1888 donando numerosi suoi lavori, principalmente cartoni e bozzetti; ad esse si aggiunsero opere provenienti da chiese, fondi comunali, depositi e doni di privati.
La collezione, una delle più importanti delle Marche, vanta capolavori assoluti come la stupenda Pala Gozzi di Tiziano Vecellio, prima opera autografa del maestro veneziano, la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, la Sacra Conversazione, detta anche Pala dell’Alabarda, di Lorenzo Lotto, oltre ad opere di Sebastiano Del Piombo e del Guercino.


La chiesa di Santa Maria della Piazza

Costruita sui resti di una basilica paleocristiana dedicata al culto di Santo rappresenta, insieme al duomo di San Ciriaco, una delle più preziose testimonianza di arte romanica marchigiana. Il portale del 1297 è opera di mastro Filippo di Istria che volle rappresentare la classica iconografia simbolica medievale dell’abbondanza e della fecondità spirituale (uva, tralci di vite, pavoni), accanto a scene di guerra, soldati e cavalieri. Sul lato destro della facciata compare il marchio della corporazione medievale di scultori e scalpellini “Les Enfants de Salomon”, una gilda facente parte della congregazione terziaria edile dell'Ordine Templare.

Tenendo conto dei due elementi e dell'attività artistica dello stesso mastro Filippo, presente in più occasioni in opere eseguite in edifici marchigiani storicamente legati al Tempio, si potrebbe ritenere che i Templari abbiano voluto “firmare” il sacro edificio per ribadire il forte culto che l'Ordine riservava alla Vergine Maria. Peraltro sembra che l'Ordine Templare avesse gestito fino al 1312 la chiesa portuale di Santa Maria Stella Maris, che era situata un centinaio di metri dalla chiesa di Santa Maria della Piazza (ora scomparsa a seguito dei i bombardamenti aerei angloamericani del 1943).


Il Duomo di san Ciriaco

Il Duomo di san Ciriaco rappresenta l'emblema di Ancona, sia per la posizione che per il significato storico e religioso, ed è una delle chiese medievali più interessanti delle Marche, dove sono presenti elementi bizantini e gotici.

Edificato nel VI secolo sui resti di un tempio ellenistico dedicato alla Venere Euplea, la Venere della buona navigazione, fu ricostruito e ampliato nel IX secolo dopo le distruzioni saracene, e trasformato a croce greca tra l’XI e il XII secolo.  La sagoma dell'edificio, a pianta centrale a croce greca, è sovrastata dalla cupola a dodici facce slanciata e voltata alla gotica. Ricoperta di lastre metalliche, è considerata dagli esperti una tra le più antiche e perfette cupole in Italia.

I resti del tempio pagano e della basilica paleocristiana sono ancora visibili sotto le lastre di vetro poste nel corpo centrale della cattedrale. Nell’ala sinistra si trova il monumento a Pietro Ghinelli, realizzato da Giovanni Dalmata da Traù nel 1509. Nell’ala sinistra, nella cappella della Madonna, si trova lo splendido altare di Luigi Vanvitelli (1738).

Il transetto destro ospita la Cappella del Crocifisso, dove le transenne sono composte da preziose formelle graffite di plutei risalenti al 1189, opera di un maestro Leonardo. La cripta di sinistra, appartenente alla più antica chiesa, conserva le urne dei patroni della diocesi San Ciriaco, San Liberio e San Marcellino.



La
Crocifissione di Lorenzo Lotto a Monte San Giusto

“La più bella rappresentazione del Golgota del Rinascimento”, secondo un’affermazione del critico d’arte Bernard Berenson, è la Crocifissione del Lotto, conservata nella chiesa di Santa Maria in Telusiano di Monte San Giusto. La grande pala venne iniziata e in gran parte eseguita a Venezia, e gli fu commissionata per 100 fiorini dal vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede, originario di Monte San Giusto. Dato che l’opera era inizialmente destinata alla Chiesa della Pietà, il prelato richiese al Lotto un Compianto sul Cristo Morto, tema che solitamente prevedeva il Cristo esanime tra le braccia di Maria.

L’artista eseguì invece un’opera che si accostava più ad un inedito compianto intorno alla Vergine; nell’opera, infatti, Cristo è ancora sulla Croce mentre Maria, svenuta, è sorretta dalla Maddalena, che allarga le braccia in un gesto ampio e teatrale, e da San Giovanni. Sotto le tre croci si muove una folla animata da una forte tensione drammatica che ha uno dei brani più rappresentativi nel centurione sopra il cavallo bianco: l'orbo Longino che ritrae il busto all'indietro e protende le braccia verso la croce. La pala conserva tuttora la cornice architettonica cinquecentesca realizzata su disegno dello stesso Lotto. 



La chiesa di san Claudio al Chienti

Di origini antichissime, la Chiesa di san Claudio al Chienti di Corridonia è certamente uno degli esempi più importanti di architettura romanica delle Marche. Situata nel territorio in cui sorgeva la città romana di Pausulae, che fu anche antica sede vescovile, è documentata a partire dall'XI secolo come pieve, e non come abbazia: i documenti escludono infatti che vi sia mai esistita una congregazione monastica di qualsiasi tipo.

L'edificio mantiene il suo aspetto originario e la sua peculiarità è quella di essere caratterizzato da due chiese sovrapposte: ha pianta quadrata ed è modulato lungo il perimetro da absidi semicircolari. La facciata è incorniciata da due torri cilindriche, simili ai campanili dell'area ravennate, e trova analogie nelle Marche in San Vittore alle Chiuse e Santa Maria delle Moje. Interessante il portale gotico in pietra d'Istria che orna l'ingresso del piano superiore e fu aggiunto in epoca successiva all'edificazione della chiesa. 



La Rocca di Senigallia

Visitare la Rocca di Senigallia è come sfogliare le pagine di un libro di storia che rivela le vicende di questa terra di mare di cui era anticamente baluardo. L’opera di costruzione della fortificazione cittadina fu affidata ai famosi architetti Federico da Montefeltro, Luciano Laurana e Baccio Pontelli: al primo si deve la realizzazione della parte residenziale e del ponte levatoio di accesso; al secondo, le opere strettamente connesse alla difesa, costituite dalla struttura d’impianto quadrangolare con massicci torrioni angolari, oltre ai lavori di completamento della residenza ducale: gli elementi decorativi delle finestre, i fregi presenti nel cortile e negli ambienti interni, la scala a chiocciola del torrione nord. 

Il complesso architettonico attuale è il risultato di interventi di riforma e ampliamento succedutisi nel corso dei secoli a partire dalla prima torre difensiva risalente all’epoca romana, sulla quale furono costruite la torre costiera medievale dei secoli XII-XIII, la prima rocca voluta dal cardinale Egidio Albornoz intorno alla metà del XIV secolo, fino alla realizzazione della rocca malatestiana e roveresca nel secolo seguente. 

 

PER APPROFONDIMENTI VEDI: https://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/cultura/
https://www.turismo.marche.it/


PROGRAMMA

Venerdì 7 giugno
Ore 8,45: ritrovo dei partecipanti alla stazione di Porta Nuova e partenza per Ancona con il Frecciarossa delle 9,20 con arrivo previsto alle 13,30.
Pranzo libero
Ore 15,30: visita guidata della Pinacoteca e della chiesa di Santa Maria della Piazza; al termine trasferimento in hotel
Ore 20,15: cena presso il ristorante dell’hotel.

Sabato 8 giugno
Ore 9: partenza per Monte San Giusto
Al termine della visita trasferimento a Civitanova Marche
Pranzo libero
Ore 14,30: trasferimento a Corridonia per la visita guidata della chiesa di San Claudio al Chienti. Al termine rientro ad Ancona
Cena libera

Domenica 9 giugno
Ore 9: trasferimento a Senigallia per la visita guidata della Rocca; al termine rientro ad Ancona
Pranzo libero
Ore 15: visita guidata del Duomo di san Ciriaco
Ore 17,25: partenza per Torino con il Frecciarossa e arrivo previsto alle 21,40

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Base 20 paganti: 560 € a persona
Base 25 paganti: 530 € a persona
Supplemento singola: 100 €

Le iscrizioni si chiudono il 20 aprile.