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Home Dettagli - Pisa, 21-22 marzo 2020

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il caicco blu

Evento 

Quando:
21.03.2020 - 22.03.2020
Categoria:
Programmi 2020

Descrizione

  

Il museo delle navi romane (Arsenali medicei)

Nel 1998, alla periferia di Pisa, durante lavori di ammodernamento della rete ferroviaria, emerse, a sei metri di profondità, un’incredibile serie di relitti navali di epoca romana in eccezionale stato di conservazione, con i relativi carichi di prodotti commerciali.
Quell’evento portò all’apertura di un cantiere archeologico volto al recupero di ben trenta imbarcazioni con i loro preziosi oggetti, testimonianza di una lunga storia, fatta di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana a bordo e naufragi.
La particolare condizione di conservazione dei reperti racchiusi in strati di argilla e sabbie ha richiesto un considerevole sforzo economico, organizzativo e tecnologico, finalizzato all’apertura, nel giugno 2019, del Museo delle navi romane, allestito negli ambienti degli Arsenali medicei, un tempo adibiti alla costruzione e alla manutenzione delle galee dei cavalieri di Santo Stefano, il corpo cavalleresco a difesa della minaccia saracena.
Diviso in otto sezioni tematiche, il museo ospita quattro imbarcazioni integre: l’ammiraglia Alkedo da dodici rematori, la Nave “I” adibita a traghetto fluviale, un secondo barcone con ponti e albero ben visibili, oltre ad una piccola imbarcazione per il trasporto merci.
A queste, si affiancano altre navi parzialmente recuperate con i loro carichi.


Il Trionfo della morte di Buffalmacco
(Camposanto Monumentale)

Oggetto di un recente restauro conservativo, il maestoso affresco eseguito da Buonamico Buffalmacco tra il 1336 ed il 1341 è tornato nella sede per cui era stato ideato nel giugno 2018.
Si tratta di un’opera di grande impatto, memore delle visioni della Commedia dantesca nonché al centro di una celebre novella del Decameron, con la morte che incombe su tutta l’umanità, senza distinzioni di classe, posizione, censo o età.
Offre all’osservatore una delle più terribili immagini di tutta l’arte medievale, non priva, peraltro, di una considerevole carica di critica sociale che risente delle opere del letterato Domenico Cavalca, frate e scrittore pisano vissuto tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, critico acceso delle vanità mondane.
L’attenzione dell’osservatore è catturata dalla vivacità narrativa, che lo porta a seguire stupito ogni singolo dettaglio, e dalla vivacità dei colori, che lo inducono a meditare sul tema della precarietà della vita e del dolore.


I pulpiti di Giovanni e Nicola Pisano nel Battistero e nel Duomo

Pisa conserva due straordinari esempi di arte tardo medioevale eseguiti dagli scultori Giovanni e Nicola Pisano nel Duomo e nel Battistero, secondo una tradizione largamente diffusa in terra toscana già dal Duecento.
Al 1260 risale l’esemplare eseguito da Nicola nel battistero: di forma esagonale, sorretto da sei colonne di granito rosso che poggiano alternativamente su leoni stilofori, vede al centro la colonna centrale che poggia su una base decorata da sculture rappresentanti uomini e animali; al di sopra delle colonne, su capitelli decorati, sono posizionati archi a tutto sesto trilobi, separati da statue di Profeti e Virtù.
Nelle cinque lastre marmoree che costituiscono le facce del parapetto del pulpito sono rappresentate le scene della Natività, dell'Adorazione dei Magi, della Presentazione al tempio, della Crocifissione e del Giudizio universale. 
Molti elementi, tra i quali anche la tecnica esecutiva, rimandano al mondo classico filtrato dagli esempi del Gotico francese.
Al figlio Giovanni si deve invece il pulpito del Duomo, realizzato agli inizi del Trecento dopo aver eseguito il celebre esemplare del Duomo di Pistoia: i modelli paterni, ancora legati al mondo della classicità, si sviluppano nettamente verso le esigenze della nuova statuaria gotica sia nell’impaginazione delle scene all’interno di forme architettoniche complesse sia nella precisa scelta di sostituire alle colonne di sostegno le cariatidi.
Tutta la struttura è caratterizzata da una sorta di espansione dinamica, dove le singole scene sono composizioni affollate da figure concitate e sono sviluppate in rapide successioni di pieni e di vuoti con effetto di ritmo convulso e forte tensione drammatica.
Le figure emergono improvvisamente da cavità e ombre profonde, si agitano con movimenti energici ed espressioni forti, esprimono ciascuna un proprio dramma individuale, senza mai confondersi nel ritmo d’insieme.



La chiesa di San Pietro a Grado

Mirabile esempio di architettura ecclesiastica precedente alla Cattedrale pisana, la suggestiva basilica sorse in prossimità di uno scomparso scalo fluviale, chiamato Grado, dell'antico Porto Pisano, dove secondo la tradizione sarebbe approdato San Pietro nell'anno 44.
Ripetuti scavi archeologici hanno riportato alla luce le fondazioni di un edificio paleocristiano costruito su resti civili romani, poi sostituito da una chiesa più ampia durante l'alto Medioevo (VIII-IX secolo). La costruzione attuale, iniziata nel X secolo e modificata tra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolo, presenta una struttura basilicale a tre navate con l'insolita presenza di due corpi absidati.
L'esterno, composto da un paramento in pietre di diversa provenienza, è scandito da lesene ed archetti pensili sopra i quali sono inseriti preziosi bacini ceramici di produzione islamica, maiorchina e siciliana decorati con ricercati motivi geometrici e figurati (X-XII secolo).
Sulle pareti della navata centrale si svolge un vasto ciclo di affreschi, recentemente restaurato, eseguito dal lucchese Deodato Orlandi (attivo agli inizi del XIV secolo), su commissione dell'importante famiglia longobarda pisana dei Gaetani in occasione del Giubileo indetto nel 1300 dal papa Bonifacio VIII (Benedetto Gaetani).
Nella parte inferiore sono raffigurati i Ritratti dei Pontefici, da san Pietro apostolo a Giovanni XVII (1003); nella zona intermedia, in trenta riquadri, si sviluppano le Storie della vita di san Pietro, comprendenti anche alcuni episodi delle vite di san Paolo, Costantino e san Silvestro.


PER APPROFONDIMENTI VEDI:
https://www.navidipisa.it/
https://www.opapisa.it/
https://www.comune.pisa.it/it/ufficio-scheda/394/Basilica-di-San-Pietro-Apostolo.html


PROGRAMMA

Sabato 21 marzo
Ore 8,30: ritrovo dei partecipanti e partenza per Pisa
Pranzo libero
Ore 15: visita guidata del Camposanto (Buffalmacco) e dei pulpiti del Duomo e del Battistero
Ore 18,30: trasferimento in hotel
Ore 20: cena presso il ristorante dell’hotel

Domenica 22 marzo
Ore 10,30: visita guidata del Museo della navi romane
Pranzo libero
Ore 15: visita guidata della chiesa di San Pietro a Grado
Ore 16,30: partenza per Torino con arrivo previsto per le 21,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Base 20 paganti: 290 € a persona
Base 25 paganti: 260 € a persona
Supplemento singola: 50 €

Le iscrizioni si chiudono il 3 febbraio.