GEO Travel Network

Viaggi culturali

<<  Settembre 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
141516171920
21222324252627
282930    
Home Dettagli - La Borgogna, 24-27 giugno 2021

EMAIL Stampa

il caicco blu

Evento 

Quando:
24.06.2021 - 27.06.2021
Categoria:
Programmi 2021

Descrizione

L’abbazia di Tournus

Edificata nel X e XI secolo sulla tomba di san Valeriano, qui martirizzato nel 177 d. C, l’abbazia rappresenta uno dei massimi esempi di arte romanica francese per dimensioni e originalità della decorazione plastica. Vi si notano diverse fasi di costruzione che vanno dal X al XII secolo: la cripta e l'ordine inferiore del nartece sono della metà del X secolo; il matroneo sul nartece è del principio dell’XI, come la navata, l'ambulacro e le cappelle a raggiera; la copertura della navata, il braccio meridionale del transetto e le torri della facciata sono della fine dell’ XI secolo (il campanile è posteriore); l'incrocio della navata, il braccio sud del transetto e il coro appartengono al principio del XII.
L'edificio è a croce latina con una navata centrale a cinque campate; la copertura, formata da volte a botte trasversali che consentono un'illuminazione diretta, posa su altissimi pilastri cilindrici costruiti a piccoli cunei di calcare rosa. Il nartece a due piani, vero avancorpo difensivo, sormontato da una torre e da un campanile, ha tre navate di tre campate, ed è decorato all'esterno con lesene e archetti pensili che denotano la presenza di maestranze lombarde in alcune fasi costruttive.


L’abbazia di Cluny

L'abbazia di Cluny fu fondata nel settembre del 910 dal Duca Guglielmo d'Aquitania, detto "il Pio”, che scelse questo luogo per la sua posizione strategica: nel Regno di Francia, ma vicino alla frontiera con l'Impero e inoltre facilmente collegabile con Roma, attraverso il Rodano, e con i più attivi centri artistici della Francia, tramite la Senna.
La nuova abbazia era destinata a crescere e a irradiare una vasta influenza su tutto il territorio; il suo fondatore l'aveva inoltre voluta esente da ogni giurisdizione civile o ecclesiastica e soggetta alla sola autorità del papa. All'appoggio di quest'ultimo, oltre che ai suoi primi abati, si deve la straordinaria fortuna di questa istituzione; al primo abate Bernone (910-927) seguì Oddone (927-942), che ottenne l'annessione a Cluny di alcune abbazie, alle quali impose una stretta osservanza della Regola benedettina. Aimardo (942-965) accrebbe notevolmente il potere temporale del monastero valendosi della collaborazione di Maiolo, che gli succedette rimanendo in carica fino al 994. Brillante diplomatico, amico intimo di imperatori, consigliere di Ugo Capeto, Maiolo portò avanti la politica di espansione di Cluny. L'abate Odilone (994-1049) per oltre cinquant'anni assicurò, accogliendo innumerevoli donazioni in terre e rendite, un'enorme ricchezza all'abbazia; riprendendo il progetto di san Benedetto di Aniane, egli impose la riforma religiosa di Cluny ai sempre più numerosi monasteri affiliati che sottomise all'autorità diretta della casa madre. Il suo ruolo politico fu immenso - si recò nove volte a Roma, chiamato dal papa, e lanciò l'idea di una riconquista della Spagna dai musulmani -, tanto che per prestigio morale Odilone può essere considerato il vero artefice della grandezza di Cluny. Ugo di Semur-en-Brionnais (1049-1109), dello stesso rilievo del predecessore, in sessant'anni fece di Cluny una capitale del mondo cristiano, una seconda Roma, da cui dipendeva un migliaio di monasteri disseminati in tutta Europa. Anch'egli grande politico - fu al fianco di papa Gregorio VII a Canossa nel 1077 -, fece eleggere monaci cluniacensi a capo delle nuove diocesi della Spagna, e contribuì in ampia misura allo sviluppo del pellegrinaggio a Santiago de Compostela: due mezzi per ancorare saldamente all'Europa le terre della Reconquista. L'abbazia di Cluny, che alla morte di Ugo era all'apice della sua potenza, mantenne il proprio prestigio sotto il governo, tumultuoso ma fecondo, di Ponzio di Melgueil (1109-1122) e soprattutto con Pietro il Venerabile (1122-1156), della casa di Montboissier, l'ultimo grande abate di Cluny. La decadenza arrivò con la guerra dei Cento anni e soprattutto, dal XVI secolo, con il sistema della commenda prima e con le guerre di religione poi; con la Rivoluzione, infine, l'abbazia venne soppressa e fu messa in vendita come bene nazionale l'immensa chiesa, che a poco a poco fu smembrata.


Il castello di Cormatin

Nel 1280, Henri du Blé, signore di Cormatin, costruì una casa fortificata per controllare il percorso che conduceva all'Abbazia di Cluny, sul bordo del fiume Grosne; questa fortezza medievale fu quindi trasformata in un castello nel 1606 da Antoine du Blé, nel momento di massimo splendore della casata. Circondato da un meraviglioso giardino, l’edificio è caratterizzato da tre ali di abitazioni disposte a ferro di cavallo, mentre il quarto lato è un bastione che sale al livello del primo piano con ingresso monumentale e ponte levatoio.
 Le facciate esterne, di rigore militare, sono ispirate alla cittadella di Chalon sur Saone di cui Antoine era stato nominato Governatore da Enrico IV. Gli appartamenti sono impreziositi da dipinti, decorazioni e soffitti intagliati realizzati in particolare nel 1627-28, ed offrono la testimonianza più completa e meglio conservata dell’arte decorativa in Borgogna all'epoca di Maria de Medici, amica del marchese Jacques (figlio di Antoine), assiduo frequentatore a Parigi, insieme alla moglie, del salone letterario della regina.
L’ala nord possiede una rara scala a tromba unica del 1610 le cui tre rampe dritte ruotano attorno ad un vuoto centrale, superando gli esempi rinascimentali a due trombe. 



L’Hotel-Dieu di Beaune

Deliziosa cittadina, residenza abituale dei duchi di Borgogna prima del loro trasferimento a Digione, conserva uno dei più straordinari esempi di arte fiammingo- borgognona, l’Hotel-Dieu, fondato da Nicolas Rolin, cancelliere di Filippo il Buono, nel 1443. La facciata esterna è caratterizzata da tetti a spiovente impreziositi da una decorazione geometrica policroma: l’edificio fu costruito come ospedale per i poveri ed ancora oggi si può ammirare la camerata per i malati con i suoi arredi e la magnifica volta a carena rovesciata. Ma la visita è ulteriormente arricchita dallo splendido Giudizio universale dipinto da Rogier Van der Weyden tra il 1445 ed il 1448, con quella ricercatezza dei particolari iconografici tipici dell’arte fiamminga. 



La cattedrale di Saint-Lazare ad Autun

Di origini galliche, Autun fu conquistata nel I secolo a.C. dai Romani, che vi lasciarono importanti testimonianze, come il teatro, le porte di Saint-Andrè e Arroux; ma la città è celebre soprattutto per la sua magnifica cattedrale romanica fondata dal vescovo Etienne de Bage nel 1120 per ospitare le reliquie di San Lazzaro. Il timpano del portale centrale, realizzato tra il 1130 ed il 1135, è uno dei capolavori della scultura romanica realizzato da Gislebertus, con ogni probabilità formatosi nei cantieri delle abbazie di Vezelay e Cluny: vi è raffigurato con estremo realismo compositivo il Giudizio universale, con al centro il Cristo in mandorla. La cattedrale merita una visita anche per la sala capitolare, ornata da splendidi capitelli dell’XI secolo che ornavano in origine i pilastri del coro e del transetto, con scene tratte dalla vita di Gesù, come la Fuga in Egitto, e l’Adorazione dei Magi. 



Il monastero reale di Bourg-en-Bresse

Il monastero di Brou fu costruito nei primi anni del Cinquecento per volere di Margherita d’Austria, duchessa di Savoia e reggente dei Paesi Bassi, per ospitare il sepolcro del marito Filiberto.
Sormontata da un tetto in tegole smaltate policrome, la chiesa, vero mausoleo principesco, custodisce nel coro le tombe di Filiberto II di Savoia, Margherita d'Austria e Margherita di Borbone. Uno splendido insieme, con dettagli finemente scolpiti, realizzato dai migliori artisti locali e fiamminghi dell'epoca.
La cappella di Margherita d'Austria, che si trova vicino al coro, è uno dei massimi esempi di gotico fiammeggiante per la vetrata dell'Assunzione e per la pala d'altare in marmo bianco delle Sette Allegrezze della Madonna: come un pizzo di pietra, si compone di sette nicchie che rappresentano rispettivamente l'Annunciazione, la Visitazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi, l'Apparizione di Cristo alla Vergine, la Pentecoste e l'Assunzione.
Le splendide vetrate del coro, realizzate dai maestri vetrai di Lione, gli stalli lignei e la tribuna di pietra, così come i tre chiostri arricchiscono la visita di questo suggestivo e simbolico edificio. 


PER APPROFONDIMENTI VEDI:
https://www.france-voyage.com/francia-guida/bourgogne-territoire.htm


PROGRAMMA

Giovedì 24 giugno
Ore 8,30: ritrovo dei partecipanti e partenza per la Francia.
Pranzo libero nel corso del viaggio
Ore 15,30: visita guidata dell’abbazia di Tournus; al termine trasferimento a Villefranche-sur-Saone e sistemazione nelle camere riservate dell’hotel Best Western Plus Plaisance (3 stelle superiore)
Ore 20: cena presso il ristorante dell’hotel.

Venerdì 25 giugno
Ore 9: partenza per Cluny e visita guidata dell’abbazia
Pranzo libero
Ore 15: trasferimento a Cormatin e visita del castello
Ore 17,30: rientro a Villefranche-sur-Saone; cena libera

Sabato 26 giugno
Ore 9: partenza per Beaune e visita guidata dell’Hotel-Dieu
Pranzo libero
Ore 15: trasferimento a Autun e visita guidata della cattedrale di Saint-Lazare
Ore 17,30: rientro a Villefranche-sur-Saone; cena libera

Domenica 27 giugno
Ore 9: partenza per Bourg-en-Bresse e visita guidata del Monastero reale; al termine della visita trasferimento ad Annecy
Pranzo libero
Ore 15,30: partenza per Torino con arrivo previsto per le 20

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Base 20 paganti: 690 € a persona
Base 25 paganti: 620 € a persona
Supplemento singola: 85 €

Le iscrizioni si chiudono il 30 marzo.