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Home Dettagli - Vittore Carpaccio a Venezia, 14-16 aprile 2023

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il caicco blu

Evento 

Quando:
14.04.2023 - 16.04.2023
Categoria:
Programmi 2021

Descrizione

 

Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni (Palazzo ducale e Gallerie dell’Accademia)

Artista straordinario, Vittore Carpaccio è stato uno dei grandi protagonisti della pittura veneta del Quattrocento. Riconosciuto universalmente per le sue vaste composizioni pittoriche su tela e per i suoi cicli di opere di natura religiosa e narrativa, Vittore mette in scena nella sua pittura lo splendore e la meraviglia della Venezia del XV secolo.

Nato e vissuto nei territori della Repubblica, sin dai primi lavori manifesta la sua ampia cultura, come nelle Storie di Sant’Orsola del 1490, un ciclo di nove teleri eseguito per la Scuola di Sant’Orsola, attualmente esposti nella sale dell’Accademia.

Nel 1507 avvia una collaborazione con Giovanni Bellini per un ciclo di dipinti storici per la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, che sono andati distrutti nell’incendio del 1577. Tra le opere in mostra la Presentazione di Gesù al Tempio (Gallerie dell’Accademia, Venezia), il Ritratto di Cavaliere (Collezione Thyssen- Bornemisza, Madrid), le Due Dame (Museo Correr, Venezia).

Negli ultimi anni scoperte sorprendenti, restauri e attribuzioni hanno riportato la figura dell’artista in auge, tanto da dedicargli questa esposizione a sessant’anni dall’ultima realizzata in laguna.
Il percorso espositivo, frutto di un accorso con la National Gallery di Washington che ha concesso in prestito la Fuga in Egitto dipinta nel 1516/18, è caratterizzato da un itinerario cronologico che consente di seguire l’evoluzione dell’arte di Carpaccio, attraverso un confronto diretto fra i dipinti religiosi e quelli più laici e di genere, affiancati da numerosi disegni che evidenziano la sua capacità di raffigurare in maniera minuziosa e dettagliata la realtà, l’interesse per la natura e per la prospettiva, il rigore della tecnica e gli effetti della luce. I dipinti religiosi e di genere evidenziano la spiccata bravura narrativa dell’artista, abile nel rappresentare la vita e lo splendore della Serenissima immergendo le storie sacre nel quotidiano, in scenari tra il poetico e il fantastico.

Il battistero di Padova

Pur risalendo alla fine del XII secolo l’edificio è stato ricostruito nella sua forma attuale nel 1260 e consacrato nel 1281 a pianta quadrata con alto tamburo circolare e cupola.

Il ciclo di affreschi voluti da Francesco da Carrara il Vecchio e da sua moglie Fina Buzzaccarini lo rende straordinario: commissionati al fiorentino Giusto de' Menabuoi (1320-1391), e oggetto di un recente restauro, rappresenta ancora oggi uno dei cicli pittorici più spettacolari e meglio conservati del Trecento. In tutto un centinaio di scene, eseguite tra il 1375-78 con le storie della Genesi, dell'Apocalisse e di San Giovanni Battista, con uno stile chiaramente influenzato dagli affreschi eseguiti da Giotto agli inizi del Trecento nella vicina cappella degli Scrovegni.

La villa romana di Desenzano sul Garda

La villa, in origine affacciata in una splendida posizione panoramica direttamente sul lago, sorgeva poco a nord della Via Gallica, principale collegamento tra Bergamo (Bergomum), Brescia (Brixia) e Verona. Fu edificata in diverse fasi tra il I sec a.C. e il IV secolo d.C.: quanto è oggi visibile appartiene in buona parte all’ultima fase, momento in cui l’edificio subì una completa riorganizzazione degli spazi. Non si conosce con certezza il nome dei proprietari della villa, ma è possibile che il committente dell’ultima fase sia stato Flavius Magnus Decentius, fratello dell’imperatore Magnenzio (350 – 353 d.C.), da cui deriverebbe il nome attuale della città di Desenzano.

Si tratta di una struttura complessa, che copriva una superficie di circa un ettaro, nel quale i locali residenziali coesistevano con strutture rustiche. Proprio la vista dell’acqua dev’essere stato l’elemento determinante nella distribuzione dei diversi ambienti, che offrivano tutti una vista panoramica. Arricchivano l’edificio banchine e probabilmente peschiere per l’allevamento ittico; di particolare fascino sono i pavimenti a mosaico policromi, raffiguranti scene a carattere pagano.

PROGRAMMA
Venerdì 14 aprile
Ore 8,30: ritrovo dei partecipanti e partenza per Desenzano del Garda.
Ore 15: visita guidata della villa romana
Ore 16,30: proseguimento del viaggio per Padova. Sistemazione in hotel e cena

Sabato 15 aprile
Ore 8,30: trasferimento in stazione e partenza in treno regionale per Venezia santa Lucia; all’arrivo trasferimento privato in battello per la visita guidata della mostra a Palazzo Ducale. Pranzo libero
Ore 15,30: visita guidata delle Gallerie dell’Accademia (per i teleri di sant’Orsola del Carpaccio)
Ore 17,15: trasferimento privato in battello alla stazione di santa Lucia e treno per Padova.
Cena libera

Domenica 16 aprile
Ore 10: ingresso alla visita guidata del Battistero
Pranzo libero
Ore 15: partenza per Torino con arrivo previsto per le ore 20


Possibilità di prenotare a livello individuale l’ingresso alla cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto al termine della visita al Battistero.

PER APPROFONDIMENTI VEDI:
https://palazzoducale.visitmuve.it/
http://www.villaromanadesenzano.beniculturali.it/
https://www.battisteropadova.it/

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Base 20 paganti: 590 € a persona
Base 25 paganti: 510 € a persona
Supplemento singola: 100 €

Le iscrizioni si chiudono il 27 febbraio.

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