Il caicco blu



Programmi culturali

Trento e i castelli del Trentino, 12-13 luglio 2008

Castello di Avio
Il castello è uno dei più importanti complessi fortificati del Trentino, d’architettura trecentesca influenzata dallo stile veneto scaligero. Fu dei Castelbarco a partire dalla metà del XII secolo, nel 1441 il castello passò per testamento ai Veneziani, che lo ampliarono e sopraelevarono. Dal 1977 è di proprietà del F.A.I., che ha realizzato una delicata ed intelligente opera di restauro. Di particolare interesse sono i due cicli di affreschi, La parata dei combattenti nella Casa delle Guardie, e La stanza dell’amore all’ultimo piano del mastio, di scuola veronese trecentesca.

Castel Pietra
Il castello segnava, grazie alla sua posizione strategica, il confine tra la Repubblica di Venezia e il Principato Vescovile di Trento. Una massiccia muratura merlata, il Murazzo, si allungava dal castello fino al fiume Adige bloccando così la strada imperiale. Il castello vecchio sorge sopra una rupe e nel suo interno si possono ammirare interessanti affreschi profani del Quattrocento, che decorano la sala del Giudizio con misteriose raffigurazioni medievali. Particolari sono anche la sala degli Armigeri, le scale con i meccanismi che governano la chiusura della porta di ferro del Murazzo, e la lugubre cantina dove si narrava vivessero i condannati, costretti a far girare la ruota di un mulino. Il castello e la piana sottostante sono stati teatro di numerose battaglie, prima tra tutte la famosa Battaglia di Calliano del 1487.

Castel Beseno
Costruito sopra un colle in posizione strategica per il controllo della Valle dell’Adige a sud di Trento, è il più vasto complesso fortificato non urbano del Trentino, e le sue parti più antiche risalgono al XII secolo. Teatro di importanti battaglie, fu anche il regno di numerose leggende legate a presenze fantastiche, a prepotenti signori-padroni, ad assediati in preda alla disperazione. Di grande effetto scenografico è anche il vasto “Campo dei tornei”, unico nel suo genere in questa regione e realizzato a scopi difensivi e per accogliere gli acquartieramenti delle truppe. Inoltre, in un’ala del castello sono ancora in parte visibili alcuni riquadri quattrocenteschi relativi a un ciclo dei Mesi.

Trento - Il castello del Buonconsiglio
Il Castello del Buonconsiglio, formato da diversi corpi di fabbrica addossati alle duecentesche mura cittadine, fu la residenza di principi vescovi di Trento dalla seconda metà del XIII secolo fino alla secolarizzazione del Principato (1803). Il nucleo più antico, Castelvecchio, sorto sulla cima di un dosso roccioso intorno al mastio cilindrico - detto Torre d'Augusto - risale alla prima metà del Duecento. L'edificio subì le prime importanti modifiche per volere del vescovo Giorgio di Liechtenstein (1390 - 1419), che ne mutò il primitivo severo aspetto in quello di una residenza: il prelato fece collegare al castello la Torre dell'Aquila, preposta al controllo del lato orientale della città, al cui interno fece affrescare il celebre Ciclo dei Mesi, capolavoro del Gotico internazionale. L'aspetto attuale di Castelvecchio si deve alle trasformazioni volute dal principe vescovo Johannes Hinderbach (1465 - 1486), che fece erigere da maestranze venete il cortile interno a loggiati sovrapposti e la grande polifora della facciata in stile gotico - veneziano.
Bernardo Cles, principe vescovo dal 1514 al 1539, affiancò all'antico edificio il Magno Palazzo, una maestosa residenza ispirata ai canoni rinascimentali, avviando nel contempo la costruzione di una nuova cinta muraria verso la città.
La struttura architettonica del Castello rimase quindi inalterata sino al tardo Seicento, allorché il principe vescovo Francesco Alberti Poja (1677 - 1689) fece costruire una nuova ala, la Giunta Albertiana, con la quale vennero congiunti i due corpi di fabbrica del Magno Palazzo e di Castelvecchio.

Trento - Il Duomo
Il Duomo di Trento, dedicato a S. Vigilio, ha origini antiche. Si ha infatti notizia di una prima chiesa sorta sul luogo di sepoltura di questo santo martirizzato nel 400 e
successivamente ampliata, mentre l'aspetto attuale si deve al vescovo Federico Vanga che nel 1212 affidò il compito di riprogettare il Duomo ad Adamo d'Arogno, al quale si può attribuire l'impostazione della pianta della chiesa. La costruzione, proseguita nei secoli dai discendenti del d'Arogno, subì diverse modifiche rispetto al progetto originale, dovute sia ad esigenze ecclesiali che a mutamenti nelle tecniche di costruzione. La fiancata settentrionale, che si affaccia sulla piazza principale, è caratterizzata da una grande ricchezza artistica: spiccano la Porta del Vescovo, così chiamata perché veniva utilizzata durante il Concilio Tridentino dai cortei vescovili provenienti dal Castello del Buonconsiglio per accedere al Duomo. L'interno è a tre navate con transetto ed un ampio presbiterio chiuso da una grande abside e due più piccole ai lati. Molto affascinante è il contrasto che nasce tra lo stile romanico e l'altezza delle volte che richiama le cattedrali gotiche. Dal transetto settentrionale si accede alla sotterranea basilica paleocristiana che una campagna di scavi durata diversi anni ha permesso di rendere visitabile.

PROGRAMMA
Sabato 12 luglio
Ore 7,30: ritrovo dei partecipanti e partenza per Avio
Ore 12: ingresso alla visita guidata del castello
Ore 13,30: pranzo presso il ristorante del castello
Ore 16,30: ingresso alla visita guidata del castello di Beseno
Ore 18,30: partenza per Trento. Cena in hotel.

Domenica 13 luglio
Ore 9: visita guidata del Duomo di Trento
Ore 10,30: visita guidata del Buonconsiglio
Pranzo libero
Ore 15: trasferimento a Castel Pietra per la visita del castello
Ore 18: partenza per Torino con arrivo previsto per le 22,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Base 20 paganti: 290,00 € a persona
Base 25 paganti: 270,00 € a persona
Base 30 paganti: 250,00 € a persona

Supplemento singola: 50,00 €

Le iscrizioni si chiudono il 16 giugno.



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aperto il sabato mattina
E-mail: info@ilcaiccoblu.it